La Regione Emilia-Romagna lancia un imponente Piano Casa da 300 milioni di euro per rispondere all’emergenza abitativa, una manovra che rappresenta un’opportunità strategica e un’occasione di lavoro senza precedenti per il sistema della cooperazione edilizia, di produzione e lavoro, e di abitanti. L’obiettivo è ambizioso: azzerare gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) sfitti a causa della necessità di lavori, riqualificandoli per immetterli sul mercato a canone calmierato.
Per AGCI e le sue associate, questo piano non è solo un intervento immobiliare, ma un’azione di sistema che valorizza il ruolo della cooperazione come motore di rigenerazione urbana e presidio di coesione sociale.
Le Opportunità Concrete per le Cooperative
Il piano si articola su due assi di intervento che chiamano in causa direttamente le competenze e la professionalità delle nostre imprese:
- Ristrutturazione di 3.500 alloggi: Un intervento capillare per rimettere a nuovo migliaia di abitazioni. Questo si traduce in un potenziale bacino di appalti e lavori di enorme interesse per le cooperative edilizie e di produzione e lavoro, che da sempre sono protagoniste nella costruzione e manutenzione del patrimonio immobiliare della regione.
- Efficientamento energetico: Una seconda linea di finanziamento è dedicata a migliorare le prestazioni energetiche dei fabbricati ERP, riducendo la povertà energetica degli immobili. Anche in questo campo, le cooperative specializzate in energie rinnovabili, impiantistica e cappotti termici potranno giocare un ruolo da leader.

Un Modello di Welfare in Linea con i Valori Cooperativi
Il piano, come sottolineato dal presidente Michele de Pascale e dall’assessore Giovanni Paglia, mira a “salvaguardare un modello di welfare e di coesione sociale che non lascia tutto al mercato”. Questa visione è il cuore pulsante del movimento cooperativo. La scelta di non disperdere il patrimonio pubblico ma di valorizzarlo attraverso l’Edilizia Residenziale Sociale (ERS) rafforza un modello abitativo accessibile e solidale, in cui le cooperative di abitanti possono trovare spazio come gestori e promotori di comunità.

foto sito: https://www.regione.emilia-romagna.it
Il Ruolo di AGCI: Vigilanza e Supporto
L’iter del piano prevede tappe serrate: entro l’estate 2025 una manifestazione d’interesse per i Comuni, a seguire la modifica della legge regionale 24/2001 e, entro l’inizio del 2026, l’uscita dei bandi rivolti alle imprese per i lavori e ai cittadini per le assegnazioni.
AGCI Emilia-Romagna seguirà con la massima attenzione ogni fase del processo. Il nostro impegno sarà quello di informare tempestivamente le cooperative associate, supportandole nella partecipazione ai futuri bandi e facendosi portavoce delle loro istanze nel dialogo con le istituzioni. Questo piano deve tradursi in lavoro di qualità e in un rafforzamento del nostro modello di sviluppo, equo e sostenibile.





