Il seminario “Cooperare con l’IA” ha riunito cooperative e professionisti per riflettere su cultura digitale, competenze e trasformazione del lavoro.

Il 18 giugno si è svolto il seminario “Cooperare con l’IA”, promosso da AGCI Emilia-Romagna per approfondire l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro, sulle competenze e sull’organizzazione delle imprese cooperative.
All’incontro hanno partecipato cooperatori, cooperatrici e professionisti delle realtà associate ad AGCI.
La giornata ha aperto un confronto su una trasformazione che coinvolge la cultura organizzativa, i processi decisionali e il modo in cui persone e imprese costruiscono valore.
A guidare il seminario sono stati Cristiano Boscato, CEO di Dinova, e Alessandro Azzaroni, Head of Strategic Innovation di Injenia. I due interventi hanno affrontato il cambiamento di mentalità richiesto dalla trasformazione digitale e le applicazioni concrete dell’IA nei processi aziendali.
La tecnologia cambia il modo di pensare
Uno dei punti centrali emersi riguarda la natura della Digital Transformation.
Introdurre un nuovo software o utilizzare uno strumento di intelligenza artificiale non significa aver completato un processo di innovazione.
La tecnologia modifica abitudini e comportamenti, fino a cambiare il modo in cui lavoriamo, scegliamo e interpretiamo la realtà.
L’IA è accessibile e immediata: permette di ottenere risultati complessi attraverso il linguaggio naturale. Questa comodità richiede maggiore consapevolezza. Il rischio è delegare allo strumento anche la capacità di giudizio, accettando risposte senza verificarne qualità e coerenza.
Produzione 10x, valutazione 1x
Un secondo concetto chiave ha riguardato l’aumento della capacità produttiva. L’IA consente di generare materiali, dati, analisi e software con una velocità molto superiore al passato. La produzione può crescere di dieci volte, mentre la capacità umana di valutare ciò che viene prodotto rimane invariata.
Il valore professionale si sposta così dall’esecuzione alla supervisione. Diventano decisive la capacità di fare domande corrette, verificare le informazioni, riconoscere gli errori e attribuire senso ai risultati. Pensiero critico, creatività, adattabilità, empatia e fiducia assumono un ruolo centrale in mercati dove strumenti simili producono risultati sempre più standardizzati.
Dall’esecutore al “dipendente-impresa”
Il seminario ha introdotto anche la figura del “dipendente-impresa”: una persona capace di coordinare strumenti e agenti intelligenti per svolgere attività articolate e gestire processi con maggiore autonomia.
Questa evoluzione rende ancora più importante la responsabilità umana. Utilizzare l’IA significa governare i processi, comprenderne i limiti e mantenere il controllo sulle decisioni.
Un percorso che continua
“Cooperare con l’IA” rappresenta una tappa del percorso con cui AGCI intende rafforzare la cultura digitale nel sistema cooperativo. Il lavoro proseguirà con un nuovo progetto realizzato insieme alla Camera di Commercio di Bologna e a BI-REX.
I prossimi appuntamenti, previsti a partire da settembre, approfondiranno gli strumenti pratici dell’intelligenza artificiale, le competenze del futuro e la cybersicurezza.
AGCI ringrazia le persone e le cooperative che hanno partecipato, contribuendo con domande ed esperienze a una riflessione indispensabile per il futuro del lavoro cooperativo.





