Bilancio sociale 2025 in forte crescita: aumentano le risorse destinate ai piani sanitari, migliorano gli indicatori economici e si rafforza il ruolo della mutualità integrativa a sostegno di oltre 9.400 lavoratori.
Generalmutua chiude il Bilancio sociale 2025 con risultati in netta crescita, confermando il proprio impegno nel rafforzare la sanità integrativa a favore dei lavoratori. Sono 9.453 gli iscritti che beneficeranno dell’incremento delle risorse, in un anno segnato dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale delle Cooperative Sociali.
Il dato più significativo riguarda i contributi complessivi destinati ai piani sanitari, versati dalle cooperative aderenti, che passano da 574.011 euro a 1.132.438 euro, con un incremento del 94,9%. Una crescita determinata principalmente dal raddoppio della quota pro capite destinata alla sanità integrativa, aumentata da 60 a 120 euro. Questo ha consentito a Generalmutua di avviare il nuovo piano sanitario “Cooperando”.
Anche gli altri indicatori confermano un andamento positivo. Le pratiche gestite aumentano del 66,5%, mentre l’avanzo mutualistico di gestione raggiunge 407.775 euro, registrando un incremento del 227,8%. Cresce inoltre il patrimonio netto, che si attesta a 865.356 euro, in aumento del 91%, rafforzando la sostenibilità e l’autonomia della mutua.
«Le crescenti difficoltà di accesso alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale, l’allungamento delle liste d’attesa e il peso economico della sanità privata rendono la mutua integrativa un presidio sociale imprescindibile», ha dichiarato Emanuele Monaci, presidente di Generalmutua.
Monaci ribadisce anche la missione di Generalmutua: «Il nostro obiettivo non è sostituirci alla sanità pubblica, ma integrarla secondo una logica solidaristica, partecipativa e non lucrativa».
All’assemblea di bilancio è intervenuto anche Pietro Segata, presidente di Società Dolce, tra le prime cooperative in Italia ad aderire a Generalmutua.





