Si è svolto martedì 6 ottobre, presso la sede di AGCI Emilia-Romagna a Bologna, il primo incontro territoriale organizzato nell’ambito del progetto “Lavoro Cooperativo 2030”, promosso da AGCI Emilia-Romagna per approfondire le trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro e le sfide che le imprese cooperative saranno chiamate ad affrontare nei prossimi anni.
Al centro del confronto, uno dei temi più rilevanti per la competitività e la capacità di sviluppo delle cooperative: la difficoltà di reperire, attrarre e trattenere le professionalità necessarie.
Dal confronto con le cooperative partecipanti è emerso un quadro di criticità trasversale ai diversi settori di attività. Le difficoltà di reperimento del personale interessano infatti figure professionali molto diverse, dagli operatori socio-sanitari agli addetti alle pulizie, dai farmacisti ai responsabili di commessa, fino alle figure amministrative, contabili e manageriali.
Una carenza che non riguarda soltanto il mercato del lavoro, ma che incide direttamente sull’organizzazione delle imprese, sulla continuità delle attività e sulla qualità dei servizi erogati. Organici ridotti, difficoltà nella sostituzione delle professionalità mancanti e necessità di inserire personale ancora da formare possono determinare un aumento dei carichi di lavoro, situazioni di stress e un maggiore turnover, alimentando un circolo che rende ancora più complesso trattenere le persone.
Dal confronto è emersa quindi la necessità di intervenire su più fronti: migliorare l’attrattività del lavoro cooperativo, ripensare le modalità di reclutamento, ampliare i canali attraverso cui intercettare nuove professionalità e rafforzare il rapporto con il sistema scolastico, universitario e della formazione professionale.
Un ruolo sempre più importante sarà svolto anche dall’innovazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale, che stanno modificando processi organizzativi, modalità di lavoro e competenze richieste. Accompagnare queste trasformazioni significa investire nella formazione continua e mettere le cooperative nelle condizioni di cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
A queste sfide si aggiungono il progressivo invecchiamento della forza lavoro e i pensionamenti, che rendono sempre più urgente affrontare il tema del ricambio generazionale e del trasferimento delle competenze. Questioni che superano la dimensione della singola impresa e richiedono un confronto strutturato tra cooperative, istituzioni e sistema formativo.
L’incontro di Bologna rappresenta il primo momento di un percorso di ascolto e confronto che proseguirà nei territori della Romagna, con gli appuntamenti di Ravenna e Forlì, per raccogliere esperienze, criticità e proposte dalle cooperative dei diversi settori.
Le indicazioni emerse dagli incontri territoriali, insieme ai risultati del questionario già rivolto alle cooperative associate, costituiranno la base per un successivo momento di restituzione e per la programmazione delle attività previste nel 2027, con l’obiettivo di tradurre i bisogni rilevati in iniziative di approfondimento, formazione e strumenti concreti a sostegno delle imprese.
Un impegno che si inserisce nella più ampia azione di AGCI Emilia-Romagna sui temi del lavoro, delle competenze e dell’innovazione, nella consapevolezza che investire sulle persone e sulla capacità delle cooperative di affrontare il cambiamento rappresenta una condizione fondamentale per il futuro della cooperazione.





